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La Percezione è la Realtà | La Percezione è la Realtà |
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| Scritto da Antonio Piccolo | |
| martedì 08 maggio 2007 | |
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{mosimage}"Io tendo a non non dar retta alle voci che descrivono Kim Jong Il come un uomo irrazionale e con il quale nessuno può fare affari", ha detto Alexander Mansourov (studioso della Corea ed ex diplomatico russo inviato a Pyongyang sul finire degli anni '80). "Credo che sia intelligente, pragmatico. E penso possa essere anche privo di scrupoli. E' un uomo che non vuole in nessun modo perdere la presa sulle persone che lo circondano". In questa fase, ha aggiunto Mansourov, Kim Jong Il sta mostrando di avere solo un progetto di breve periodo. "E' la sopravvivenza. Non vedo segni di una strategia di lungo termine, ma penso che cambierà. L'economia sta migliorando, o almeno questo è quanto la Corea del Nord vuole farci credere".
Kim Jong Il è considerato in modo positivo da molte persone, afferma Han S. Park, del Center for Study of Global Issue: "Il
livello di venerazione per Kim Jong Il in Corea del Nord è sottostimato
all'esterno. Molti lo ritengono non solo un leader di grande livello,
ma un uomo degno e di alto profilo morale. Se sia vero o meno non
importa se si vuole avere a che fare con la Corea del Nord bisogna
capire il loro sistema mentale: la percezione è la realtà". Laureato all'Università di Pyongyang, nel 1964, assume il ruolo “di zar culturale del Partito dei lavoratori”, con particolare attenzione per la produzione editoriale e cinematografica. La sua ossessione per i film lo portò a far rapire nel 1978 la bellissima attrice sudcoreana Choi En-hui ed il marito, il regista Shing Sang-ok. Poi, resosi conto dell'infantilità del gesto, Kim Jong Il ordinò la liberazione della coppia "solo" nel 1986! Nel 1999 lancia personalmente un missile contro il Giappone. Spende il 25% (o forse più) del PIL per l'apparato militare mentre il Paese continua a morire di fame a causa di una lunga carestia. Ha avuto tre mogli, di cui una russa. La terza (un'ex attrice!) è fuggita all'estero. Con lei ha avuto un figlio, Kim Nam Jong, che era stato designato erede, ma che a 20 anni era già un alcolizzato. Nessuno sa che fine abbia fatto. I media nord-coreani presentano Kim Jong Il come un uomo straordinario paragonabile a Leonardo Da Vinci! Scrive poesie, compone musica. Ha inoltre un grande interesse per le scienze. Segretario generale del Partito dei lavoratori nordcoreano, comandante supremo delle Forze armate, presidente della commissione per la difesa nazionale
Ufficialmente non è il capo dello Stato perché la "presidenza eterna"
resta al padre Kim Il Sung, il "Grande leader", morto il 9 luglio 1994. 4 marzo 2005 - Il secondo mandato presidenziale di Gorge W. Bush si apre con un discorso abbastanza particolare. Il problema maggiore per W. Bush sembra proprio la Corea di Kim Jong Il e la sua “diplomazia dell’estorsione” ossia il brandire la minaccia delle armi nucleari per ottenere un patto di non aggressione con gli USA. E’ una crisi che dura da anni. Ogni tanto appare e poi scompare sui media di tutti i Paesi occidentali. Ma andiamo ancora indietro. Nel 2002 gli USA denunciano che la Corea stava perseguendo programmi missilistici per lo sviluppo di un arsenale nucleare. Iniziano una serie di dichiarazioni di “quasi guerra” tra i due paesi. Nell’ordine si susseguono: ammissioni celate di possesso di armi nucleari; il ritrovamento di un missile scud nordcoreano su una nave diretta nello Yemen; la riattivazione dei reattori nucleari di Yongbyon il 22 dicembre 2002 e la successiva espulsione degli ispettori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica; il ritiro della Corea della Nord dal Trattato di Non Proliferazione delle armi atomiche (NPT); la definitiva ammissione di avere le armi nucleari da parte della Corea del Nord fatta nel 2006. Bush: "Il regime nordcoreano è oppressivo, un paese nel quale le persone vivono nella paura e nella fame". La risposta di Pyongyang: "Il discorso di Mr. Bush è una chiara dichiarazione di aggressione per rovesciare il sistema della Repubblica Democratica Popolare della Corea del Nord", e definiscono il presidente "uno spudorato ciarlatano". Successivamente gli Stati Uniti e la Corea del Sud avviano più volte esercitazioni militari congiunte, mentre la Corea del Nord ha lanciato almeno due missili nel mare (uno di questi è quello “famoso” lanciato personalmente da Kim Jong Il) tra Sud Corea e Giappone, sostenendo che erano solo missili per satelliti. I colloqui, che hanno permesso almeno di intavolare qualche discussione, per ora sono tutti falliti miseramente, sia Stati Uniti che Corea del Nord sono fermi sulle proprie posizioni: Disarmo incondizionato/Patto di non aggressione. Quali sono le ragioni di un tale equilibrio? Ora ve lo spiego… Prima di tutto sono impegnati in prima linea nazioni come la Cina, Corea del Sud e Giappone, non particolarmente felici di avere una guerra alle porte di casa e quindi sono i primi sostenitori di una soluzione diplomatica. Per l'amministrazione Bush (e per chi lo succederà) convincere l'opinione pubblica americana ad imbarcarsi in una nuova avventura militare contro la Corea del Nord è arduo. A parte i costi finanziari, per molti la Corea del Nord appare lontana e sconosciuta, e nonostante sia percepito il carattere autoritario del regime, di certo manca quello spauracchio legato al terrorismo internazionale di matrice islamica. La Corea del Nord in passato si è resa responsabile di atti di terrorismo internazionale, ma erano per lo più legati al periodo della “guerra fredda”.
Non esiste neanche la minima possibilità di millantare che la Corea del
Nord sia legata a Al Qaida, tanto più per un regime che come fanatismo
religioso ammette solo il culto del “caro leader Kim Il Sung”,
scomparso nel 1994. Dichiarare una guerra per motivi ideologici è ancora più improbabile. La Corea del Nord è una specie di “fossile staliniano” (il calendario è fermo al 1953 anno dell'armistizio con la Corea del Sud), con un regime fuori da ogni logica e che si mantiene isolato. Parlare oggi di “contagio comunista” è semplicemente ridicolo (bisognerebbe ricordarlo anche a qualcuno in Italia…hihihi). Ma la cosa che fa “cagare sotto” gli americani è che la Corea del Nord è un paese che si prepara da più di cinquanta anni alla guerra. Si tratta certamente di un esercito tecnologicamente meno avanzato rispetto a quello statunitense e sudcoreano, ma capace di creare comunque una forte resistenza. L'esercito si compone di forze di terra, marina e aviazione. Pensate che i soldati nordcoreani, istruiti in 7 anni di durissimo servizio militare, vengono addestrati continuamente alla guerra, capaci di mangiare solo una tazza di riso al giorno, dormire per terra al gelo, camminare per oltre 40 km al giorno: Sono ancora nella memoria le ondate di soldati nordcoreani che si lanciano contro i soldati americani nella guerra del 1950! Tutto ciò evidenzia la determinazione ma anche il fanatismo che domina i nordcoreani. Insomma una situazione che si delinea "preoccupante" mentre le guerre in Afghanistan e in Iraq sollevano sempre più perplessità. Non dimentichiamo mai che è in campo una coalizione traballante e non legittimata dal diritto internazionale. Non dimentichiamo mai che l'amministrazione Bush ha costruito il conflitto iracheno puntando sulla supposta presenza di armi di distruzione di massa (mai state trovate), ma nel caso coreano le armi ci sono eccome! Chimiche, batteriologice e nucleari, senza contare il peso dell'esercito regolare, che non può essere minimamente paragonato alla neve sciolta al sole dell'esercito del fu Saddam Hussein, (il dittatore che possedeva il famigerato terzo esercito del mondo!). Un eventuale conflitto comporterebbe immani perdite di vite umane, devastazioni apocalittiche, e anche nel caso in cui gli Stati Uniti dovessero riuscire nel lungo termine a vincere, ci si chiede quanto oggi sono disposti a rischiare di fronte ad un possibile conflitto nucleare. Per il momento la partita è ancora aperta, ma è pericolosamente lunga, molto, molto lunga… {youtube}KbM8Iu-547k{/youtube}Video dei funerali del padre di Kim Jong Il il "Presidente Eterno Kim Il Sung" l'8 luglio 1994. Ci sono dei documenti visivi così impressionanti che aggiungere altre parole sembra veramente così inutile... |
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