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C'era una volta PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Piccolo   
venerdì 15 settembre 2006
C'era una volta, una ridente e sgangherata nazione.
Il 2 Giugno del 1946 con un Referendum (narra un’antica leggenda svoltasi con brogli elettorali!) la sgangherata nazione si trasforma, magicamente, in una Repubblica!
I vincitori al momento di darsi la nuova Costituzione decidono, giustamente, di scrivere la XIII disposizione transitoria per impedire agli eredi maschi del loro ex Re di ritornare in patria.  
E fu così che i membri della regale famigliola crebbero tranquilli, tra agi e lusso, dentro case tipo Mulino Bianco, saltellando ora in Portogallo ora in Svizzera.
{mosimage}Ma ad un certo punto, verso il 1978, la popolazione di quella ridente e sgangherata penisola iniziò a chiedersi:
perchè teniamo ancora i (ricchissimi ma tristissimi) principini lontano da noi?".
 
Purtroppo in quella calda estate ecco giungere una imprevedibile quanto cattiva notizia!
Uno dei principini (l’erede al trono) aveva sparato ubriaco durante una lite a un diciannovenne tedesco che ignaro dormiva beato su una barca vicina alla sua! Il principino fortunatamente non venne imprigionato ma ebbe solo sei mesi con la condizionale per detenzione illegale d'armi.
Mesi scontati nel suo dorato Mulino Bianco tra le montagne della Svizzera in compagnia di mamma, papà e fidanzatina.
 
Correvano gli spensierati e allegri anni settanta quando il principe (ancora l’erede al trono!) viene questa volta coinvolto in un'indagine per traffico internazionale d'armi.
Qualche anno dopo, invece, si scopre la sua appartenenza ad un club molto esclusivo e dal nome misterioso: Loggia P2 - tessera numero 1621.
 
Fu così che gli abitanti di quella Repubblica così ridente e così sgangherata decisero, nel 2002,  di perdonare definitivamente il loro principe un pò irrequieto: tra le grida di gioia (pochi nostalgici in verità!) tornò così, assieme a tutta la sua famiglia, in quel Paese che tanto aveva sognato di vedere!
Però, per sicurezza, si tenne la cittadinanza svizzera (per via delle tasse, non si sa mai!).
La brava gente di quella sgangherata penisola in fondo voleva bene a quella allegra famigliola di ricchi mattacchioni. Ogni giorno c’erano stuoli di giornalisti che chiedevano il loro parere su qualsiasi cosa: dal calcio all'alta finanza! Insomma, come dire: tutto è bene quel che finisce bene!
 
Uno sfortunato giorno (il 16 giugno 2006) il principe venne arrestato su mandato della Procura della Repubblica di Potenza per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e al falso e allo sfruttamento della prostituzione: tutto ruotava intorno al mondo fatato e magico (è pur sempre un principe, no?) del gioco d'azzardo e dei casinò e degli esponenti della criminalità organizzata siciliana e calabrese, in fondo robetta da niente!
 
Il principino figlio, giustamente, dichiarò che non si trattano così male i settantenni malati (non ho mai capito perchè quando arrestano un ricco criminale si scopre subito che questo è malato! mah!) e per questo semplice motivo, il principe ormai vecchio e malato venne nuovamente rilasciato.
 
Come andrà a finire questa bella fiaba?
 
Sinceramente (e sCorrettamente) a me piace come si sviluppa:
Vivranno per sempre tutti reclusi e contenti?
 
 
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