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Acqua, un diritto da difendere PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Napolitano   
mercoledì 26 marzo 2008

acqua.jpgIl messaggio di Fausto Bertinotti, candidato premier per La Sinistra l'Arcobaleno, in occasione della giornata mondiale del diritto all'acqua.
Il 22 marzo è la giornata mondiale del diritto all'acqua. Non è solo una ricorrenza. Per noi l'acqua come diritto è metafora di un'idea di società, punto alto della critica al neoliberismo, impegno che localmente e globalmente ci prende perché si affermi in Italia e nel mondo.
Bene comune fondamentale, l'acqua è di tutti. E tutti hanno responsabilità per la sua tutela e per l'uso parsimonioso, senza sprechi, senza sporcarla o inquinarla. L'acqua è elemento costitutivo del vivente.
Da essa dipende la vita o la morte, la salute o la malattia, il cibo o la fame. Dunque l'accesso all'acqua deve essere garantito, non può essere negato, né comprato e venduto perché non si può comprare e vendere la sopravvivenza. Così dovrebbe essere, ma così non è. Circa un miliardo e mezzo di persone del nostro pianeta è privo di acqua potabile e due miliardi e mezzo, per lo più stipati nelle megalopoli, non ha servizi igienici. Tutto ciò non perché manchi l'acqua, ma perché ai poveri è negata. Il dominio sull'acqua sta diventando il fondamento dei conflitti. Oro blu che sostituisce l'oro nero nella scaturigine delle guerre. L'acqua come affare, come merce, come privatizzazione. Privatizzazione e privazione, parole indissolubili, causa ed effetto di un mondo che corrompe la «res publica» fino alle fondamenta. E che mina, con le sue economie capitalistiche, i cicli della riproduzione della biosfera, rompendo equilibri delicatissimi, inducendo sconvolgenti cambiamenti climatici che modificano la distribuzione dell'acqua sul Pianeta.
La lotta per il diritto all'acqua è quindi ineludibile elemento di una politica di alternativa. E noi ci riconosciamo nelle dichiarazioni d'intenti di Bamako e di Caracas, e partecipiamo attivamente al Contratto Mondiale dell'Acqua. Per questo l'acqua è punto fondamentale del programma della Sinistra l'Arcobaleno. Per questo è impegno nostro anche di iniziativa internazionale affinché quest'anno, nel sessantesimo della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, l'Onu inserisca l'acqua come primo bene comune mondiale.
Questo impegno non è elettoralistico, ha una credibilità di lunga lena, costruita negli anni passati, nella partecipazione ai conflitti contro le privatizzazioni, insieme ai cittadini nella miriade di vertenze e comitati che rappresentano una ricchezza e una decisiva risorsa contro chi continua a volere, nel nostro Paese, la privatizzazione della gestione dell'acqua. La moratoria che abbiamo ottenuto è il risultato di questo continuo impegno, anche dentro il Governo. Molti, troppi, in Italia hanno idee diverse e spingono per la privatizzazione, nelle destre e nel Pd. La Sinistra l'Arcobaleno no, in modo netto ed inequivocabile. E lo possiamo dire con la partecipazione ed il sostegno che abbiamo messo direttamente in quella straordinaria raccolta di firme, più di quattrocentomila, a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per l'acqua pubblica. Anche il riferimento esplicito a quella proposta di legge è entrato nel nostro programma. Da lì si ricomincia nel prossimo Parlamento, mentre continuerà il nostro impegno nel Paese. Augurandoci di essere in tanti.
 
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