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L'ultimo lavoro di Pietro Ciarlo | L'ultimo lavoro di Pietro Ciarlo |
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| Scritto da Michele Di Meo | |||
| giovedì 18 maggio 2006 | |||
"La nostra Costituzione è in pericolo. Infatti il centro-destra ha
approvato nell’autunno del 2005 una sua modifica che, se non sarà
respinta dall’ormai prossimo referendum, entrerà in vigore producendo
danni gravi e irreversibili.
Con il referendum possiamo dire NO all’entrata in vigore di tale modifica.
Le parti più pericolose di essa prevedono una forte riduzione del ruolo
del Parlamento, subordinandolo a un Primo ministro dotato di poteri
enormi; una tanto confusa quanto deleteria trasformazione del Senato
della Repubblica in un finto Senato federale e, infine, la famigerata
devolution voluta dalla Lega Nord.
I cittadini italiani non possono permettere che una simile revisione entri in vigore. Sfigurare la nostra Costituzione significherebbe minare le fondamenta della nostra convivenza. In questo scritto abbiamo voluto approfondire i motivi per i quali le modifiche alla Costituzione deliberate dal centro-destra devono essere respinte, cosicché chi legge queste pagine possa a sua volta spiegare al maggior numero di cittadini possibile perché al prossimo referendum costituzionale è di vitale importanza che vincano i NO". Pietro Ciarlo, ordinario di Diritto Costituzionale, componente del Consiglio direttivo dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti l'Arca e l'Arco edizioni, 2006 |
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