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Lettera aperta del Sindaco di Acerra sull'inceneritore PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Napolitano   
domenica 27 agosto 2006

Care Concittadine e Cari Concittadini,

a due anni di distanza dal quel tragico 29 agosto del 2004, ci ritroviamo ancora una volta in piazza per ribadire il nostro NO all’inceneritore e ad un fallimentare Piano Regionale che continua a non affrontare il vero problema dei rifiuti e a trincerarsi dietro la costruzione degli inceneritori.
Sono stati due anni amari, fatti di porte chiuse in faccia, di isolamento, di offese continue alla nostra comunità da parte del Palazzo della politica e dei Poteri Forti che speculano sull’emergenza, anni di democrazia commissariata.
Ma non per questo sono stati meno entusiasmanti, per i tanti di voi che mi hanno dato speranza e che mi hanno aiutato andare avanti, per la coscienza di essere alla testa di una città che non ha piegato la testa, che ha continuato a lottare sapendo di stare dalla parte della ragione anche, e soprattutto, contro chi diceva che i giochi ormai erano fatti e che bisognava arrendersi, sedersi e trattare.
È questo il motivo del nostro stare in piazza ancora oggi: il non volere arrenderci, il credere che sia ancora possibile un futuro diverso per la nostra città e i nostri figli, il rivendicare il proprio diritto all’autodeterminazione. Padroni in casa propria e non periferia degradata di Napoli!
In questi due anni, nonostante l’isolamento, siamo riusciti a porre le basi per un futuro diverso.
Grazie all’impegno di tutti voi, questa Amministrazione, è riuscita  a:
  • far annullare dal Tar Campania l’ordinanza per la costruzione del sito di stoccaggio di rifiuti da 190.000 mq al Pantano; 
  • far ritirare da Edison SpA la richiesta della costruzione della centrale Turbogas, accompagnando la riconversione della Montefibre da industria chimica a rischio di incidente rilevante in industria tessile, riconvertendo la vecchia centrale senza nessun ampliamento del suo potenziale ma, anzi, alimentandola con fonti rinnovabili;
  • obbligare il Commissariato allo svuotamento del sito di stoccaggio privato, oggi ancora sotto sequestro, e senza oneri per il Comune di Acerra;
  • svelare tutte le coperture, politiche e non, che hanno favorito il traffico di rifiuti tossici e nocivi sul nostro territorio, denunciando alla Magistratura, anche quella contabile, le singole responsabilità;
  • avviare, in concreto, il programma di bonifiche della falda acquifera, della perimetrazione e decontaminazione del territorio dalla diossina, della vigilanza del territorio e dei Regi Lagni.
Ma, soprattutto, siamo riusciti a mantenere aperta la vertenza relativa alla costruzione dell’inceneritore, senza accettare ristori, senza cedimenti, senza trattative, ma con la dignità che ci viene da essere figli di questa Terra.
Il lavoro dell’amministrazione comunale, delle forze politiche locali, del consiglio comunale, dei movimenti e dei comitati, dei singoli cittadini, è riuscito a condizionare la costruzione dell’inceneritore alla realizzazione di 27 prescrizioni emesse dalla Commissione per la Valutazione di Impatto Ambientale che costeranno almeno 46 milioni di euro per l’adeguamento dell’impianto.
La gara per la costruzione dell’impianto è ancora in atto e si concluderà il 31 ottobre: è già andata deserta la prima volta e non sarà semplice, per il Commissariato di Governo all’Emergenza Rifiuti in Campania, trovare aziende disposte ad accollarsi gli errori di programmazione di questi ultimi dodici anni di gestione politico-commissariale.

La chiusura del cantiere resta, a maggior ragione oggi dopo la risoluzione del contratto con la FIBE, la precondizione necessaria per recuperare un corretto rapporto tra istituzioni sovracomunali e la nostra città.

L’auspicio è che si superino le polemiche strumentali e che si lavori per realizzare una reale rinascita politico-culturale per questa terra: a chi dice di amare questo territorio e lavorare per il suo sviluppo tocca passare dalle parole ai fatti, lavorando per unire e non per dividere.

Insieme, solo insieme, possiamo ancora vincere la nostra battaglia e far trionfare le nostre ragioni.

Espedito Marletta. Sindaco di Acerra

MARTEDI' 29 AGOSTO 2006 - ORE 21 - PIAZZALE RENELLA - ACERRA CONCERTO DI ENZO AVITABILE
 
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