Molti, me compreso, sentono l'esigenza di riunirsi per focalizzare lo stato dell'arte della "battaglia dell'acqua" ed individuare le strategie e le tattiche più opportune e condivise che il Comitato ha intenzione di mettere in atto sul territorio nolano, con particolare attenzione ai Comuni a noi vicini che ad oggi non hanno ancora aderito alla convenzione col gestore GORI.
E' convocata pertanto l'assembea ordinaria delle associazioni invitate, sabato 8 marzo 2008 ore 19, sala Renzullo, Piazza Collegio, Nola
Gentili telespettatori, Vi comunichiamo che Report torna domenica 9 Marzo alle 21.30 su RAI TRE. La puntata si intitola TERRA BRUCIATA di Bernardo Iovene.
Segue Sinossi: In Campania ci sono 2.551 siti potenzialmente contaminati, il doppio della Lombardia che ne ha 1.300, la maggior parte sono concentrati tra le province di Napoli e Caserta, nella piana campana, dove le falde acquifere, sia quella superficiale che quella profonda, sono inquinate da sversamenti di liquidi pericolosi e cancerogeni. I comuni coinvolti sono 80, sui terreni agricoli sono stati spalmati i fanghi industriali venduti come compost. In esclusiva, Bernardo Iovene ha intervistato i titolari della ditta accusati di aver sversato nelle campagne e nei canali centinaia di tonnellate di rifiuti tossici.
Ad occuparsi della bonifica è il Commissario per l'Emergenza delle Bonifiche che dal 2000 al 31 gennaio 2008 è stato il presidente della regione: Bassolino.
Otto proiettili, una lettere con minacce di morte, un'insegna
sfasciata a colpi di sassi. La campagna elettorale comincia nel peggiore dei
modi per La Sinistra l'Arcobaleno nel territorio nolano-pomiglianese.
Tommaso Sodano, presidente della Commissione Ambiente del Senato e capolista
in Campania per La Sinistra l'Arcobaleno, è stato il destinatario di una busta
contenente sei proiettili calibro 38 special, due calibro 22 proiettili e una
lettera con minacce di morte.
Nella lettera, scritta a mano ed in
stampatello, si intima al senatore di “andare via da Pomigliano d’Arco’,
cittadina che “deve essere libera dai comunisti”. E ancora “A Roma non ti
vogliono bene - si legge nel messaggio minatorio - e neanche a Pomigliano. Se
non andrai via, sono costretto da forze maggiori ad ucciderti”. La busta è stata
fatta scivolare da un buco effettuato nella saracinesca della sede del comitato
elettorale de La Sinistra l'Arcobaleno a Pomigliano in via Ercole Cantone.
Nello stesso giorno a Nola, i “soliti ignoti” (chissà, forse
la stessa mano che ha scritto la lettera indirizzata a Sodano) hanno sfasciato,
per la terza volta, l’insegna del Circolo cittadino di Rifondazione Comunista -
La Sinistra l’Arcobaleno in via Fonseca.
"L’ennesima provocazione contro l’unico presidio democratico
presente in città - denunciano i rappresentanti de La Sinistra l'Arcobaleno -
probabilmente perchè siamo l’unica forza politica che parla dei problemi veri e
cerca di mettere in campo proposte partecipate ed alternative, l’unica sezione
di partito aperta veramente ai giovani e a tutti i cittadini, l’unico luogo dove
la politica si fa con le idee. E dove fare politica significa anche socialità
condivisa, stare insieme, vivere attività ricreative e culturali. Siamo abituati
purtroppo a vedere ogni giorno manifesti strappati e subire continui gesti
intimidatori. Semplice teppismo, abbiamo sempre creduto. Attentati, dovremmo
dire oggi. E pensare che stavolta dopo aver rotto a sassate l’insegna si sono
presi anche la briga di raccoglierne i cocci e portarseli dietro, come fossero
un trofeo di guerra".
Dopo due mesi di forte protesta popolare anche a Boscofangone, al confine tra Marigliano a Nola, sono arrivate le prime balle di rifiuti. Quella che un tempo era il cuore della Campania felix, una delle piane più fertili d'Europa, oggi è sempre più un posto insalubre e maleodorante.
Nonostante l'afflusso delle balle, il sito di stoccaggio è ancora un cantiere aperto: mancano
le vasche per la raccolta del percolato, manca il sistema antincendio,
manca tutto quello che dovrebbe esserci per consentire la sua regolare apertura. Manca ovviamente il collaudo tecnico. La delegazione di tecnici, che a nome del Comitato per la tutela del diritto alla salute ha visitato il sito, riferisce di cose oscene, testimoni di una condizione ambientale molto grave. Ma non hanno potuto fare nè foto nè filmati. Alla semplice vista le balle di rifiuti non sembrano affatto "eco", sono aperte, vecchie e parecchio puzzolenti. E i camion che le trasportano perdono percolato in grande quantità.
I comitati civici hanno presentato denuncia contro l'Asl presso il commissariato di
polizia di Nola. A breve sarà chiesto un incontro alla Procura della Repubblica. E i sindaci di Marigliano e Nola, Felice Esposito Corcione e Felice Napolitano, hanno probabilmente dimenticato il senso del loro mandato e non intervengono su una faccenda così tristemente importante per la nostra comunità.
Il messaggio di Fausto Bertinotti, candidato premier per La Sinistra
l'Arcobaleno, in occasione della giornata mondiale del diritto
all'acqua.
Il 22 marzo è la giornata mondiale del diritto all'acqua. Non è solo
una ricorrenza. Per noi l'acqua come diritto è metafora di un'idea di
società, punto alto della critica al neoliberismo, impegno che
localmente e globalmente ci prende perché si affermi in Italia e nel
mondo.
Bene comune fondamentale, l'acqua è di tutti. E tutti hanno
responsabilità per la sua tutela e per l'uso parsimonioso, senza
sprechi, senza sporcarla o inquinarla. L'acqua è elemento costitutivo
del vivente.
Da essa dipende la vita o la morte, la salute o la
malattia, il cibo o la fame. Dunque l'accesso all'acqua deve essere
garantito, non può essere negato, né comprato e venduto perché non si
può comprare e vendere la sopravvivenza. Così dovrebbe essere, ma così
non è. Circa un miliardo e mezzo di persone del nostro pianeta è privo
di acqua potabile e due miliardi e mezzo, per lo più stipati nelle
megalopoli, non ha servizi igienici. Tutto ciò non perché manchi
l'acqua, ma perché ai poveri è negata. Il dominio sull'acqua sta
diventando il fondamento dei conflitti. Oro blu che sostituisce l'oro
nero nella scaturigine delle guerre. L'acqua come affare, come merce,
come privatizzazione. Privatizzazione e privazione, parole
indissolubili, causa ed effetto di un mondo che corrompe la «res
publica» fino alle fondamenta. E che mina, con le sue economie
capitalistiche, i cicli della riproduzione della biosfera, rompendo
equilibri delicatissimi, inducendo sconvolgenti cambiamenti climatici
che modificano la distribuzione dell'acqua sul Pianeta.
La lotta
per il diritto all'acqua è quindi ineludibile elemento di una politica
di alternativa. E noi ci riconosciamo nelle dichiarazioni d'intenti di
Bamako e di Caracas, e partecipiamo attivamente al Contratto Mondiale
dell'Acqua. Per questo l'acqua è punto fondamentale del programma della
Sinistra l'Arcobaleno. Per questo è impegno nostro anche di iniziativa
internazionale affinché quest'anno, nel sessantesimo della
Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, l'Onu inserisca l'acqua come primo
bene comune mondiale.
Questo impegno non è elettoralistico, ha una
credibilità di lunga lena, costruita negli anni passati, nella
partecipazione ai conflitti contro le privatizzazioni, insieme ai
cittadini nella miriade di vertenze e comitati che rappresentano una
ricchezza e una decisiva risorsa contro chi continua a volere, nel
nostro Paese, la privatizzazione della gestione dell'acqua. La
moratoria che abbiamo ottenuto è il risultato di questo continuo
impegno, anche dentro il Governo. Molti, troppi, in Italia hanno idee
diverse e spingono per la privatizzazione, nelle destre e nel Pd. La
Sinistra l'Arcobaleno no, in modo netto ed inequivocabile. E lo
possiamo dire con la partecipazione ed il sostegno che abbiamo messo
direttamente in quella straordinaria raccolta di firme, più di
quattrocentomila, a sostegno della proposta di legge di iniziativa
popolare per l'acqua pubblica. Anche il riferimento esplicito a quella
proposta di legge è entrato nel nostro programma. Da lì si ricomincia
nel prossimo Parlamento, mentre continuerà il nostro impegno nel Paese.
Augurandoci di essere in tanti.