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Scritto da Guido de Carlo
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martedì 04 dicembre 2007 |
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Ancora una volta l’amministrazione comunale, sotto sollecitazione di un consigliere comunale “in cerca d’autore”, tal Ciro Varriale di Forza Italia, ha provato a sgomberare il Laboratorio Occupato Insurgencia. C’avevano provato già tre anni fa, quando in sordina una squadretta di operai del Comune di Napoli si era presentata ai cancelli di Insurgencia accompagnata dai vigili urbani, approfittando dell’assenza degli occupanti di ritorno dalle manifestazioni del primo maggio a Milano. Cosi’ come allora il tentativo di sgombero e’ stato sventato dalla determinazione degli occupanti di Insurgencia che continuano a costruire il centro di aggregazione sociale più grande dell’area Nord di Napoli. Ieri mattina i vigili urbani, la polizia, geometri del Comune di Napoli, ed una squadra della Romeo S.p.a, accompagnati dal consigliere Varriale si sono presentati alle 9:30 in Via Vecchia San Rocco 18, ad attenderli centinaia di attivisti di Insurgencia che hanno avuto la solidarieta’ militante del sindacalismo di base e dei movimenti dei disoccupati organizzati.
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Scritto da Michele Di Meo
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mercoledì 12 dicembre 2007 |
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Venezia,
10 dicembre - In Italia, ci sono oltre 13mila siti potenzialmente
contaminati - stando alle stime effettuate dall'Apat - di cui circa
4.400 dichiarati già contaminati. Un numero impressionante e destinato
a salire ogni anno. Se ne è parlato al workshop “Approcci Sostenibili
per la Gestione e la Bonifica di Mega-Siti: Nuove Prospettive”,
organizzato dall'Apat in collaborazione con il TNO (Netherlands
Organization for Applied Scientific Research), che ha visto la
partecipazione del Ministero dell'Ambiente, del VROM (Ministero
dell'Ambiente Olandese), dell'Istituto Superiore di Sanità,
dell'ISPESL, dell'ICRAM, della Regione Veneto, dell'Arpa Veneto e di
molti altri Enti ed Istituti pubblici di rilevanza internazionale.
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Scritto da Michele Di Meo
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mercoledì 12 dicembre 2007 |
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Roma,
10 dicembre - L'introduzione della contabilità e del bilancio
ambientale nel contesto dei bilanci pubblici statali, regionali e
locali, è diventata una realtà dopo la definitiva approvazione del
disegno di legge delega al Consiglio dei Ministri del 16 novembre
scorso.
Il disegno di legge risponde all’esigenza, fortemente avvertita nel
contesto internazionale, da “Agenda 21” in poi, adottata a Rio de
Janeiro nel 1992, di fornire una risposta ai problemi connessi alla
sostenibilità ambientale delle politiche nazionali di sviluppo, nella
consapevolezza che questo possa derivare soltanto da un’attenta
ponderazione delle esigenze di difesa delle risorse naturali, del
territorio e dell’ambiente.
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Scritto da Guido de Carlo
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giovedì 13 dicembre 2007 |
Il commissariato di governo per l'emergenza rifiuti in Campania ha propinato al comune di Casamarciano quello che nei fatti è l'ennesimo protocollo d'intesa
capestro.
Nel protocollo si converrebbe che la cava Marinelli venga occupata
dal commissariato, e che in quello spazio venga portato avanti un non
meglio dettagliato processo di ricomposizione morfologica che, seguendo
un procedimento sperimentale (dell'Enea) utilizzerebbe balle trattate
(non è specificato con quale procedimento) e/o (davvero c'è scritto
e/o) inertizzate miste a cemento.
In cambio le comunità vedrebbero (il condizionale è più che
necessario) accordato quello che è un loro diritto fondamentale, ovvero
non avere il proprio territorio sventrato da ulteriori 50 milioni di
coltivazioni di materiali edili (come invece è previsto dal PRAE).
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Scritto da Gianluca Napolitano
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mercoledì 19 dicembre 2007 |
Così la camorra ricicla i rifiuti: business e danni ambientali tra Nola, Acerra e Caserta stralci di un articolo di Simone Verde pubblicato da Il Manifesto
Centinaia di fuochi, ogni notte, rischiarano la campagna tra Nola e Acerra. Centinaia di roghi visibili ovunque da cui si solleva una fitta nebbia nera, e che nessuno spegne. Forse i contadini dopo aver pulito i campi bruciano sterpaglia? Per capire basta avvicinarsi. Seguire la linea del fumo tra i viottoli di campagna non è difficile. Il suolo sterrato è compatto grazie al peso delle decine di camion che passano ogni giorno. E la colonna nera generata dalla combustione è visibile ovunque, anche nelle notti più scure. Una volta arrivati sul luogo, però, la sorpresa: là dove ci si aspetterebbe frasche o rifiuti gettati alle fiamme, ci siimbatte in balle di vestiti colorati divorati con voracità sorprendente. Fuochi fatui fatti di pezza che, come in accelerazione, riducono tutto in polvere nel giro di qualche istante.
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Scritto da Gianluca Napolitano
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mercoledì 19 dicembre 2007 |
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Abbiamo ancora negli occhi latragedia della ThyssenKrupp a Torino, sei vite tragicamente spezzate. A questadrammatica ferita si aggiunge il dolore per una nuova assurda morte, che ciriguarda ancora più da vicino. Luigi Simeone, un nostro concittadino residentea Nola, morto ieri mentre effettuava lavori di manutenzione nello stabilimentoFiat di Melfi. Un’altra vittima della mancanza di sicurezza nei luoghi dilavoro. Il Circolo di Nola di Rifondazione Comunista esprime la massima vicinanza esolidarietà ai familiari e ai compagni di lavoro di Luigi Simeone. Un’altra vita sacrificata per portareil pane a casa, per mille euro al mese.
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Scritto da Gianluca Napolitano
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venerdì 21 dicembre 2007 |
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Sagome bianche disposte perterra, a rappresentare le migliaia di lavoratori che nel solo 2007 hanno persola vita sul luogo di lavoro, cori, cartelli e striscioni di protesta. Ierimattina nel salotto buono di Napoli, in Piazza dei Martiri, davanti PalazzoPartanna, sede della Confindustria campana, è andata in scena la protestacontro le morti sul lavoro.
A promuovereil sit-in le organizzazioni giovanili impegnate nel processo unitario dellaSinistra – Giovani Comunisti, Fgci, Giovani di Sinistra Democratica – insiemecon le associazioni studentesche Uds ed Udu, numerose associazioni e gruppisociali radicati nel territorio campano, tra cui I-Ken, Sinistra flegrea,Liberatorio politico, Spazio Zero Nola ed il Circolo ARCI Peppino Impastato di San Giovanni a Teduccio. |
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Scritto da Gianluca Napolitano
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mercoledì 09 gennaio 2008 |
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Guido Viale, su Il Manifesto, parla della situazione dei rifiuti in Campania e di inceneritori. L'inceneritore è una macchina due volte tossica. In primo luogo è tossica perché rilascia scorie pericolose che vanno sotterrate in discariche ad hoc, mentre il resto (quattro quinti) se ne va in fumo. Non sparisce, ma si disperde nell'aria e poi ricade sui nostri polmoni, sulle cose che mangiamo, sul terreno dove passeggiamo o giochiamo. È vero che un inceneritore ben gestito produce meno inquinanti di uno svincolo autostradale o di un ingorgo automobilistico. Ma i rifiuti sono un materiale poco omogeneo, con grandi variazioni di potere calorifico: basta uno sbalzo di temperatura e l'abbattimento degli inquinanti va in tilt.
Sempre nella speranza che nel materiale conferito non siano state nascoste sostanze tossiche, cosa ormai verificata per le «ecoballe» della Campania. Affidereste voi il funzionamento di una macchina così pericolosa a chi ha gestito i rifiuti campani negli ultimi decenni? |
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Scritto da Circolo PRC Nola
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lunedì 21 gennaio 2008 |
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Il Consiglio Comunale di Nola promette di togliere la testa da sotto la sabbia. Sono passati ormai ben tre anni dal gennaio del 2005, quando ai cittadini di Nola furono inviate le nuove bollette targate GORI. Da allora, come raramente è successo nella storia della nostra città, associazioni, forze politiche e cittadini si sono messe insieme per contrastare un’operazione politica che niente aveva a che fare con la corretta e democratica gestione di un sevizio essenziale. Di fronte a una grave violazione di ogni prassi democratica, il Comitato civico ha organizzato raccolte di firme, petizioni, assemblee pubbliche che hanno visto una massiccia partecipazione e l’espressione della volontà univoca da parte della comunità di autogestire il servizio idrico attraverso la casa comunale. Il Comitato di Nola, oltretutto, è diventato punto di riferimento delle mobilitazioni nazionali per la ripubblicizzazione dell’acqua, portando avanti una modalità di lotta dura e radicale, la “disobbedienza della bolletta”.
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Scritto da Michele Di Meo
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sabato 02 febbraio 2008 |
http://nunzia1978.spaces.live.com/ |
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Scritto da Circolo PRC Nola
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martedì 05 febbraio 2008 |
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Ebbene, in Italia succede anche questo. Dopo la manifesta condizione di incapacità di governo del ciclo integrato dei rifiuti da parte del precedente soggetto imprenditoriale "unico", dopo l'impraticabilità della strada commissariale all'attuazione dei Piano Regionale sulla base del quale fu affidato il servizio proprio a quell'unico soggetto e, infine, dopo la disperata ed inutile rincorsa ad "affidarsi" ad un nuovo "gestore-salvatore" capace di riprendere le redini della vicenda, si è pensato bene che invece di premiare la maggiore capacità imprenditoriale dei soggetti privati interessati, fosse più proficuo dare voce "alle sirene" finanziarie del famigerato CIP6.
Miele per le api. Ecco che il giorno stesso della firma del decreto di proroga al riconoscimento dei contributi CIP6 per la termovalorizzazione dei rifiuti anche per impianti di cui non esiste un progetto (Salerno) il competitor francese Veolia e l'italiano A2A rinnovano il loro interessamento e il neo Commissario Sottile spiana la strada della trattativa privata per l'affidamento.
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Scritto da Circolo PRC Nola
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sabato 09 febbraio 2008 |
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R.C. chiede chiarezza sul caos del recapito postale a Nola e in tutta Italia.
Il
25 gennaio 2008 è stato firmato un protocollo d'intesa tra Poste S.p.A.
e sindacati di categoria per la modifica del modello di recapito
nazionale, a cui seguirà un vero e proprio accordo nelle prossime
settimane.
Già nel settembre 2006 era stato firmato un accordo, entrato
poi in vigore il 1 aprile 2007, che prevedeva la divisione del recapito
in tre articolazioni: universale, dedicata (civici ad alto traffico) e
speciale.
La nuova organizzazione e una modifica dei coefficienti
(necessari per determinare il carico di lavoro individuale) portarono
ad un taglio netto di 2250 zone di recapito a livello nazionale.
Inoltre era prevista l'esternalizzazione di 30.000 civici ad alto
traffico a ditte appaltanti.
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Scritto da Gianluca Napolitano
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sabato 23 febbraio 2008 |
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L’amministrazione
deve immediatamente consentire ai cittadini di pagare le bollette dell’acqua
direttamente al Comune, senza aumenti tariffari.
Dopo oltre tre anni di lotte e proteste i cittadini hanno
vinto. Lo scorso 16 gennaio il Consiglio comunale di Nola ha finalmente
deliberato (con voto unanime dei presenti) di riassumere la gestione delle
risorse idriche. Una scelta importante, che consente ai cittadini di pagare le
bollette relative agli anni 2004 - 2005 - 2006 - 2007 direttamente alle casse
comunali, mantenendo inalterate le precedenti tariffe.
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Scritto da Gianluca Napolitano
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sabato 23 febbraio 2008 |
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Noi, donne e uomini che abbiamo partecipato all'Assemblea della sinistra e degli ecologisti, siamo
impegnati nella costruzione di un nuovo soggetto della sinistra: unitario, plurale, federativo. L'Italia moderna, nata dalla
Costituzione repubblicana, democratica ed antifascista, ha bisogno di
una sinistra politica rinnovata. Il mondo chiama a nuove culture
critiche, che conservano la memoria del passato e tengono lo sguardo
rivolto al futuro. Questi sono i nostri
principi: uguaglianza, giustizia, libertà; pace, dialogo di civiltà;
valore del lavoro e del sapere; centralità dell'ambiente; laicità dello
Stato; critica dei modelli patriarcali e maschilisti.
Il
soggetto della sinistra e degli ecologisti crescerà
attraverso un processo popolare, democratico e partecipato, aperto alle
adesioni collettive e singole, per radicarsi nella storia del Paese.
L'ambizione è quella di costituire non una forza minoritaria, ma una
forza grande ed autonoma, capace di competere per l'egemonia, influente
nella vita della società e dello Stato, che pesi nella realtà
politico-sociale del centrosinistra. Un soggetto capace di contrastare
le derive populiste e plebiscitarie, figlie di una politica debole e
della separazione tra potere e cittadini. Un protagonista in Italia,
interno ai movimenti, collegato ai gruppi e ai partiti più importanti
della sinistra e dell'ambientalismo in Europa.
La
sinistra/l'arcobaleno che vogliamo è del lavoro e dell'ambiente. La
globalizzazione liberista si è retta su una doppia svalorizzazione: del
lavoro umano e delle risorse naturali. La riduzione a merce provoca la
doppia rottura degli equilibri sociali e degli equilibri ambientali.
Intollerabile crescita delle diseguaglianze e insostenibili cambiamenti
climatici hanno una comune origine e portano alla stessa risposta: un
altro mondo è possibile.
Mettere in valore
l'ambiente e il lavoro (in tutte le sue forme, da quelle oggi più
ripetitive alle più creative) è il cuore di un pensiero nuovo, che non
rinuncia a coltivare in questo mondo la speranza umana. In Occidente,
ciò comporta innanzitutto alzare la qualità del lavoro, combattere il
precariato, modificare gli stili di vita, contrastare la
discriminazione verso le donne.
Comporta la
difesa e il rinnovamento dello Stato sociale, e la progettazione di una
riforma più grande di quella che portò allo Stato sociale: una società
non consumista, un'economia non dissipativa ed ecologica, una
tecnologia più evoluta. Un nuovo inventario dei beni comuni
dell'umanità: acqua, cibo, salute, conoscenza. La conoscenza deve
crescere ed essere distribuita: impossibile, senza la libertà della
cultura, dell'informazione, della scienza e della ricerca, e senza la
lotta conseguente contro le regressioni tribali, etniche, nazionaliste,
fondamentaliste. Il dialogo tra culture e civiltà diverse è tanto più essenziale nell'epoca delle grandi migrazioni, del
web e della comunicazione globale.
La
sinistra/l'arcobaleno che vogliamo è della pace. Lo spirito della
guerra minaccia l'umanità. Ecco di nuovo la corsa al riarmo: cresce
vertiginosamente la spesa per armamenti convenzionali, chimici,
batteriologici, nucleari. Saltano le firme sui Trattati di riduzione e
controllo degli armamenti. L'Europa è uno degli epicentri della corsa.
Ora, è il momento di fermarla. La pace, che ha visto scendere in campo
il più grande movimento di massa del dopoguerra è la carta vincente. La pace è
possibile in un mondo multipolare. I fatti hanno già dimostrato che il
mondo non è governabile da un unico centro di comando. Anche per questo
c'è bisogno di un' Europa più forte ed autonoma.
La
sinistra/l'arcobaleno che vogliamo è delle libertà individuali e
collettive. Le libertà possono crescere solo in uno Stato laico. Per
questo la laicità dello Stato è un bene non negoziabile. Uno Stato
laico riconosce le forme di vita e le scelte sessuali di tutte e di
tutti. Si regge sul rispetto di tutti i sistemi di idee, di tutte le
concezioni religiose, di tutte le visioni del mondo. Combatte
l'omofobia e il maschilismo. Assume dal femminismo la critica delle
strutture patriarcali e il principio della democrazia di genere. Crea
le condizioni sociali e istituzionali per rendere effettivi i diritti e
le scelte libere di tutte e di tutti.
La
sinistra/l'arcobaleno che vogliamo guarda ad una nuova stagione della
democrazia italiana. Pronta ad assumersi, oggi e in futuro,
responsabilità di governo, od esercitare la sua funzione
dall'opposizione. I temi all'ordine del giorno sembrano "autorità,
governabilità, decisione", non si vede che quelli veri sono
l'autorevolezza e la legittimazione, una nuova capacità di
rappresentanza politica, in un rapporto dialettico con l'autonomia
della rappresentanza sociale, a partire dai grandi sindacati.
La sinistra/l'arcobaleno
contribuirà a rinnovare il sistema politico e le forme della
partecipazione democratica, contrasterà l'antico trasformismo. Se c'è
declino italiano, esso dipende dal corporativismo, dal dilagare del
privilegio e dell'ineguaglianza; dalla debole innovazione, dalla
perdita di coesione, dalla diffusa illegalità; dalla perdita della
capacità di indignarsi verso quello stato di violenza assoluta che si
chiama mafia, ‘ndrangheta, camorra; dall'oblio della questione morale.
Riformare la democrazia e la politica vuol dire nutrire di valori un
progetto di società.
Ci rivolgiamo
alle forze politiche, ai gruppi organizzati, ai movimenti, al popolo
della sinistra, a tutte le singole persone che vogliono partecipare
attivamente alla costruzione del nuovo soggetto federativo. In una
discussione aperta e libera sulle idee, gli obiettivi, i programmi, le
forme di organizzazione e di rappresentanza.
Venite, diventate parte di un progetto che può cambiare profondamente la situazione italiana e influenzare la politica europea.
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Scritto da Michele Di Meo
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mercoledì 05 marzo 2008 |
Assemblea pubblica:
Venerdì 7 marzo, ore 18.30Palazzo municipale di Nola
Salone del Circolo Giordano Bruno
introduce:
Giuseppe QUARANTA, Consiglio nazionale delle Ricerche - CNR
intervengono:
Arturo SCOTTO,
Tommaso SODANO,deputato,presidente Commissione Ambiente Senato
Sono invitati a partecipare i sindacie gli amministratori comunali del territorio, le forze sociali e sindacali, le associazioni, i comitati civicie tutti i liberi cittadini. Invertiamo la rotta, riprendiamoci il nostro territorio.
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