{mosimage}la Condotta Slow Food dell'Agro Nolano, in occasione della rassegna letteraria nazionale Premio Cimitile 2007, ha organizzato un'esposizione dei prodotti tipici del territorio nolano-vesuviano, Adagio con Gusto. Per la prima volta si svolge una manifestazione con i produttori del territorio protesi al rispetto del "buono, pulito e giusto".
{mosimage}Mercoledì 6 giugno avrebbe dovuto tenersi nel cortile di Palazzo Giusso all'Università Orientale di Napoli, la festa di A sinistra in movimento, il collettivo che mette insieme pezzi di movimento, Giovani Comunisti ed altri soggetti della sinistra radicale. Non è stato possibile. Con il pretesto di divergenze politiche riguardo la prossima manifestazione per la visita di Bush a Roma, un gruppetto minoritario facente capo all'area politica del nord-est , nel pomeriggio ha sbarrato agli organizzatori la soglia del portone del palazzo, attraverso metodi di sopraffazione tipici del fare camorristico.
{mosimage}
In seguito all’aggravarsi dell’emergenza ci troviamo di fronte ad un nuovo, micidiale e forse definitivo attacco da parte delle istituzioni commissariali al nostro territorio e alla nostra salute. Non si tratta della riapertura pur gravissima di quattro discariche nel territorio campano o della imminente entrata in funzione di un inceneritore obsoleto che aggraverebbe ancor di più la già traumatica situazione nelle terre di Acerra e dintorni, ma della prospettiva di vedere interrate all’interno delle cave di tutta la regione 4,3 milioni (per ora) di tonnellate di ecoballe non a norma e che quindi non potrebbero essere smaltite nell’inceneritore.
{mosimage}
Giovedì 21 giugno, nell’ambito
delle manifestazioni del “Giugno nolano” finanziate dall’amministrazione
comunale di Nola, era prevista la prima edizione della “Festa della musica”. Un
palcoscenico dedicato ai gruppi musicali del nostro territorio, un momento – a
detta degli stessi organizzatori – per festeggiare tutti insieme l’arrivo
dell’estate.
Tutto ciò, purtroppo, non è
avvenuto. A poche ore dall’inizio, l’evento musicale veniva annullato dal
responsabile dell’ufficio Informagiovani. Una buona iniziativa (l’unica
dedicata ai giovani nell’ampio programma del “Giugno nolano”) che va
improvvisamente in fumo. Due palchi montati e smontati nel giro di un
pomeriggio, fondi pubblici sprecati. Perché?
{mosimage}Stralci del commento alla relazione della commissione antimafia della XII legislatura a cura della rivista Sisde.
Si deve da subito rilevare che le attività economiche sulle quali il clan maggiormente si concentra lo fanno in qualche maniera assurgere a «paradigma» dell'ecomafia. I due cicli economici tipici dell'ecomafia - cemento e rifiuti - sono infatti sfruttati a fondo e in tutte le direzioni dal clan dei casalesi: l'attività estrattiva, l'edilizia abusiva, lo smaltimento dei rifiuti, sia esso illecito o gestito da imprese in qualche modo comunque riconducibili all'organizzazione criminale.
{mosimage}Una delle caratteristiche peculiari della regione Campania, nonché dell’intero Mezzogiorno, è data dalla paradossale sussistenza di permanenti emergenze straordinarie. Invero, per definizione, gli eventi e le situazioni extra ordinem dovrebbero fisiologicamente esaurirsi nell’arco di un ristretto ambito temporale, ma alle nostre latitudini sembra quasi che la straordinarietà soggiaccia ad ulteriore deroga logica, in quanto le problematiche eccezionali si reiterano nel tempo assumendo i contorni della “normalità”.
{mosimage}Nel marzo scorso Antonio Santorelli, sindacalista della Fiom e segretario del circolo Prc Avio, era stato
licenziato con un pretesto proprio nel momento di maggiore tensione per
la lotta contro la cassa integrazione per 116 lavoratori dello stabilimento Avio di Pomigliano. Ora il giudice del lavoro del Tribunale di Nola ha disposto la reintegra. Antonio Santorelli dovrà essere reintegrato.
Quattro mesi dopo essere
stato licenziato dal suo posto di lavoro all’Alfa Avio di Pomigliano,
il nostro compagno, presidente del comitato centrale della FIOM Campania, potrà finalmente varcare i
cancelli della sua fabbrica e riprendere le sue lotte per i diritti dei
lavoratori.
{mosimage}A Sapri dal 26 agosto al 2 settembre, campeggio nazionale dei Giovani Comunisti/e. "Reclaim your life! Fight precarity!", è lo slogan di quest'anno.
Cari compagni e compagne, si terrà dal 26 agosto al 2
settembre a Sapri "European Camp", il campeggio nazionale dei Giovani Comunisti/e in
collaborazione con gli altri gruppi aderenti alla Sinistra Europea.
"Reclaim your life! Fight precarity!"
è il titolo di quest'anno, dedicato quasi interamente al tema della
precarietà, nei luoghi del lavoro ma anche in tutti quelli della vita
più in generale. Parteciperanno le seguenti organizzazioni: MJCF
(Francia), ODP
(Turchia), Neolaia Synaspimou (Grecia), Bloco (Portogallo), LinksPartei
(Germania). Left Youth (Germania), Solid (Germania), SUF (Danimarca),
EUiA (Catalogna - Spagna).
{mosimage}Liberazione, Il Manifesto e numerose personalità della cultura e della politica hanno lanciato la proposta per una grande manifestazione nazionale il prossimo 20 ottobre.
L'attuale governo non ancora ha dato risposte ai problemi fondamentali
che abbiamo di fronte. E per i quali la maggioranza degli Italiani ha
condannato Berlusconi votando per il centrosinistra. Serve una svolta,
un'iniziativa di sinistra che rilanci la partecipazione popolare e
conquisti i punti più avanzati del programma dell'Unione, per evitare
che si apra un solco tra la rappresentanza politica, il governo Prodi e
chi lo ha eletto.
Occorre fare della lotta alla precarietà e per una cittadinanza piena di tutte e di tutti la nostra bussola.
{mosimage}
Dal 1994 in qualità di cittadini di Nola, aderenti ad Associazioni o
Comitati, tentiamo di mantenere viva la memoria storica di alcuni fatti
avvenuti nella nostra città, che a distanza di tanti anni ammoniscono
ancora sulle miserie della guerra e testimoniano quanto sia irto e
insidioso il cammino verso la democrazia e la libertà. Oggi, dinnanzi
ai resti del monumento a Morelli, Silvati e Minichini in Piazza
Marconi, inaugurato nel centenario dell’unità d’Italia (1960)
denunciamo la nostra ferma condanna contro l’incuria, le false
promesse, gli atti teppistici e l’ignoranza che ricoprono con le loro
scorie la nostra storia patria. Tutto iniziò il 10 settembre 1943,
all’indomani dell’armistizio.
Insieme con tutto il popolo della sinistra scenderemo in piazza per chiedere al governo di compiere uno scatto in avanti nella propria azione, uno scatto che vada nella direzione indicata dal programma dell’Unione.
A Roma saranno poste questioni urgenti che riguardano l’intero Paese. Molte di esse, ovviamente, si intrecciano con nodi che interessano anche l’area nolana.
L’appello nazionale è lì ad indicare i molti punti di contatto.
La brava e fortunata redazione di Report, il settimanale di approfondimento di RaiTre, non lesina nè elemosina certo le informazioni, si sà.
Si permette il lusso di videoapprofondimenti travolgenti e anche quello di pubblicarne online una copia: un bellissimo risultato se si pensa che i DVD in vendita sul sito qualche tempo fa non li davano mica a gratis.
La trasmissione di RaiTre, domenica 281007, riportava che grazie ai beneamati concittadini della regione svedese, da qualche tempo, in sede europea, è possibile realizzare approfondimenti faidaté invocando il dovere di trasparenza della pubblica amministrazione. Mantenere alto il livello di trasparenza per tenere bassissimo illivello di corruzione: sembra proprio che sia un paradigmaimprescindibile.
C’è un grande assente nella politica italiana oggi: il Mezzogiorno. La condizione di estrema precarietà e disagio sociale in cui versa gran parte delle popolazioni del sud non è presente nell’agenda della politica come specifica emergenza nazionale. Eppure, senza il rilancio del sud non decolla l’economia italiana. Oggi, invece, tutti discutono della “questione settentrionale”. Che esiste, ma esclusivamente come questione politica riguardante la capacità di innovare e di riconnettersi “sentimentalmente” in sintonia con la società. L'operaio che non supera con il proprio stipendio la terza settimana è un fenomeno vero al sud quanto al nord. Anche la precarietà assume connotati specifici se guardata con gli occhi del giovane meridionale.
Ripubblicizzare l’acqua, difendere i beni comuni: sabato 1 dicembre il popolo dell’acqua chiama tutti a Roma per una grande manifestazione nazionale. E’ questa la prossima tappa di un percorso nuovo e originale che in questi anni ha attraversato il Paese per affermare l’acqua come bene comune e diritto umano universale, per lottare contro la sua mercificazione e privatizzazione, per ricostruire un nuovo legame sociale dal basso e una nuova democrazia.
Un popolo formato da decine di esperienze e mobilitazioni territoriali, accompagnate da un costante lavoro di sensibilizzazione sociale; un insieme di attivisti provenienti da comitati locali, associazioni religiose e culturali, reti di movimento, gruppi sociali ed ecologisti, organizzazioni sindacali e politiche.
Un popolo che ha saputo collegare le esperienze nel Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua per aprire una vera vertenza nazionale, incidendo sull’agenda politica.