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Cave e discariche, chi fa affari e chi muore | Cave e discariche, chi fa affari e chi muore |
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| Scritto da Guido de Carlo | |
| mercoledì 30 maggio 2007 | |
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{mosimage}In tredici anni, il Commissariato straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania ha fallito tutti i suoi obbiettivi e l’agro nolano può tristemente dirsi una delle aree più disastrate:
L’unica soluzione per uscire dall’emergenza rifiuti è la raccolta
differenziata e la costituzione della filiera di impianti per e il
riciclaggio. Il tassello principale della filiera è il compostaggio,
essenziale per il trattamento del rifiuto organico.
L’Amministrazione comunale che si era impegnata a dare il via libera entro lo scorso marzo alla realizzazione dell’impianto di compostaggio in zona ASI, ha ceduto alle pressioni del CIS- INTERPORTO che ha ben altri progetti per quell’area. Rinunciando così ai fondi già stanziati (circa 5 milioni) per la realizzazione dell’opera.
Lo sforzo per rimettere in sesto la raccolta differenziata appare,
così, una misera e costosa operazione di facciata, giacché nessuno è in
grado di dire che fine fanno i rifiuti quando escono dalle nostre case.
Intanto sono mesi che attendiamo di conoscere il destino della società
Campania Felix: sarebbe potuta essere una grande occasione di
efficiente gestione locale del ciclo rifiuti, è stata invece lasciata
marcire nei debiti, affossata da amministratori incapaci di guardare al
di là dei propri interessi.
Venerdì 15 Giugno 2007, ore 19:00 , presso la sede del circolo PRC in via Fonseca 23 |
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