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11 novembre, in piazza per la nostra terra | 11 novembre, in piazza per la nostra terra |
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| Scritto da Gianluca Napolitano | |
| sabato 28 ottobre 2006 | |
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E' da anni sotto gli occhi di tutti lo scempio di un territorio martoriato dall'inquinamento di terreni e falde acquifere, oltre che da rifiuti in ogni angolo di strada. Senza dimenticare le cave che riempiono la nostra aria delle pericolosissime polveri sottili e le mille discariche abusive dove vengono sversati rifiuti tossici provenienti dalle industrie di mezza Europa, arricchendo i clan e l''mprenditoria camorrista.
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Dodici anni di commissariamento per l'emergenza rifiuti in Campania, da Rastrelli e Losco, fino a Bassolino e Catenacci, hanno colpito irreparabilmente la nostra terra. Nonostante ci?, oggi, anche il nuovo commissario Bertolaso propone di risolvere l'emergenza riaprendo il sito di Paenzano2 (Tufino), insieme a quelli di Villaricca e Difesa grande. Fino ad oggi le politiche di gestione dei rifiuti si sono preoccupate di costruire grandi stabilimenti industriali, come l'impianto di CDR che sforna ecoballe illegali ed inutilizzabili, risultando solo una discarica a cielo aperto, per giunta posto sotto sequestro ancora una volta dalla magistratura.
Tutto ci? senza affrontare il problema a monte, cio? la diminuzione dei rifiuti e, soprattutto, l'avvio di una seria raccolta differenziata in tutti i Comuni, cosa che permetterebbe forti risparmi nei costi del servizio di raccolta e smaltimento. Per far decollare un nuovo ciclo che si basi sulla differenziazione dei rifiuti, ? necessario prima di tutto un impianto di compostaggio che trasformi l'umido in fertilizzanti naturali e gi? ora sono previsti finanziamenti pubblici per la realizzazione di tali strutture. E' di fondamentale importanza che l'area nolana non perda questa occasione e che il Comune di Nola si impegni per la sua costruzione nell'area industriale. Intanto, continua ad imperare la logica dell'incenerimento dei rifiuti, considerata unica soluzione di tutti i mali. Ma discariche ed inceneritori "moderni" non sono affatto sicuri per l'ambiente e per la salute. Per gli inceneritori basta sapere che molti Paesi europei hanno abbandonato questa tecnologia da pi? di 10 anni, perch? i costi per ridurre le emissioni nocive e per smaltire le ceneri superavano di gran lunga i vantaggi della produzione di energia elettrica. Autorevoli scienziati hanno denunciato tassi di incidenza dei tumori pi? alti nelle zone dove sono gi? presenti gli inceneritori. Il nostro territorio gi? ora supera di gran lunga la media regionale e nazionale di incidenza di patologie tumorali, come evidenziato da note riviste scientifiche. Una seria politica di riduzione, differenziazione e riciclaggio dei rifiuti renderebbe inutili sia nuove discariche sia nuovi inceneritori.
Solo l'impegno, la mobilitazione e la protesta di tutti i cittadini e di tutti i movimenti possono evitare che venga realizzato un nuovo scempio sulle nostre teste! Per questo, l'Unit? di crisi e il coordinamento dei comitati e delle associazioni invitano la popolazione a scendere in strada a Nola, sabato 11 novembre:
corteo nel centro cittadino, concentramento alle ore 9.30 in piazza Immacolata.
INSIEME IN PIAZZA PER LA DIFESA DEL NOSTRO TERRITORIO!
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