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Acqua pubblica: altra battaglia vinta PDF Stampa E-mail
Scritto da Circolo PRC Nola   
lunedì 21 gennaio 2008
Il Consiglio Comunale di Nola promette di togliere la testa da sotto la sabbia.
Sono passati ormai ben tre anni dal gennaio del 2005, quando ai cittadini di Nola furono inviate le nuove bollette targate GORI.
Da allora, come raramente è successo nella storia della nostra città, associazioni, forze politiche e cittadini si sono messe insieme per contrastare un’operazione politica che niente aveva a che fare con la corretta e democratica gestione di un sevizio essenziale.
Di fronte a una grave violazione di ogni prassi democratica, il Comitato civico ha organizzato raccolte di firme, petizioni, assemblee pubbliche che hanno visto una massiccia partecipazione e l’espressione della volontà univoca da parte della comunità di autogestire il servizio idrico attraverso la casa comunale.
Il Comitato di Nola, oltretutto, è diventato punto di riferimento delle mobilitazioni nazionali per la ripubblicizzazione dell’acqua, portando avanti una modalità di lotta dura e radicale, la “disobbedienza della bolletta”.
Rifondazione Comunista di Nola, è stata parte di questo processo sindalla prima ora, senza tentennamenti, al contrario di tutti gli altripartiti di destra e di centro.
La stessa moratoria sulle privatizzazioni, votata dal parlamento inquesto autunno, è frutto principalmente dell’impegno dei parlamentaridi Rifondazione.
Certamente lo stesso non si può dire sia avvenuto da partedell’amministrazione cittadina: per ben tra anni essa ha dimostrato lapropria distanza dalle richieste e dai bisogni della gente, facendoapparire per lo meno sospetto questa improvviso cambio di rotta
Evidentemente, ormai, l’aria delle elezioni si avvicina!
Tuttavia non possiamo che gioire di fronte alle decisione assunte dalConsiglio comunale del 16 gennaio. Dopo tre anni di lotte infatti, sonostate accolte tutte le richieste del Comitato.
Una vittoria completa del movimento civico che dimostra come lapartecipazione e la mobilitazione possono far cambiare orientamentoalle istituzioni e migliorare la condizione di vita dei cittadini.

Rifondazione Comunista vigilerà insieme al Comitato perché le determinazioni della delibera non rimangano solo buone intenzioni. Per questo ci aspettiamo quanto prima:
  • Che il Comune allestisca al più presto un ufficio per la rideterminazione del costo delle bollette inviate dalla GORI ed apra un conto corrente su cui versare il pagamento secondo i parametri delle vecchie tariffe, liberando i cittadini dalla responsabilità patrimoniale nei confronti della GORI;
  • Che la promozione dell’assemblea dei comuni avvenga immediatamente e abbia come punto all’ordine del giorno la moratoria della gestione del servizio da parte della GORI e il ritorno alla gestione pubblica comunale
E’ ora che l’amministrazione Napolitano, che non ha saputo difendere le prerogative e gli interessi dei propri cittadini nei confronti né della GORI, né della società CIS-INTERPORTO, incominci ad assumersi le proprie responsabilità fino in fondo, come purtroppo finora non è riuscita a fare.
 
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