Archivio Notizie
Lettera aperta al Presidente Napolitano | Lettera aperta al Presidente Napolitano |
|
|
|
| Scritto da Associazione Nazionale Amici del Marciapiede | |
| lunedì 28 maggio 2007 | |
|
{mosimage}Signor Presidente,
la Sua visita del 29 maggio al Sistema Cis-Interporto-Vulcano La riporta nella terra dei Suoi avi e sentirLa a noi fisicamente più vicino ci riempie di gioia, orgoglio e speranza.
Ella che è un profondo conoscitore del Nolano, visiterà la nuova città commerciale che dispone di ardite soluzioni architettoniche e potrà valutare de visu le complesse e vaste trasformazioni che ha registrato il nostro territorio.
La Sua visita rassicura i cittadini dell'agro che la stentata integrazione con i Comuni del Nolano possa stemperarsi attraverso una serie di iniziative che, a suo tempo, le persone delle Istituzioni che l'accompagnano nella visita, si impegnarono a porre in essere e che, a data odierna, purtroppo sembrano essere state dimenticate.
Nola ed il Nolano hanno certamente bisogno del Sistema commerciale che Ella sta per visitare, un Sistema che non ha anima se non fa riferimento al territorio ed ai popoli che lo abitano. Le due entità sono e debbono essere interdipendenti. Alla realizzazione di un Sistema così complesso fa riscontro, purtroppo, il pericolo di una perdita di un bene d'inestimabile valore quale è il villaggio dell'età del bronzo del quale furono disseppellite dalle ceneri dell'eruzione del Vesuvio del 1.800 A.C. soltanto due capanne su circa una ventina che l'archeologa francese Madame Livadie riteneva che fossero presenti in località Croce di Papa a meno di duemila metri in linea d'aria dall'eliporto dove atterrerà.
La nuova città commerciale che si fregia del nome di Nola, nel suo razionale splendore, si oppone ad una città di gran lunga più antica che da mesi ha il proprio museo archeologico chiuso per restauri, che si è rifiutata di far emergere il grande anfiteatro Romano preferendogli costruire sopra ed accanto delle grige casermette per la nuova polizia provinciale.
Per ultimo, sentiamo l'obbligo di rappresentarLe le attese che il Sistema che Le verrà illustrato ha suscitato in larga parte dei giovani e cronici disoccupati dell'agro sulla possibilità di poter collaborare all'auspicato sviluppo con il proprio lavoro, anche non consono agli studi terminati, in un clima di certezza, trasparenza, legalità.
Signor Presidente, La preghiamo di accogliere con pazienza queste modeste riflessioni. I Nolani saranno nell'area del Sistema per poterla vedere, salutare, stringerLe le mani, guardarla negli occhi e leggervi la certezza che lo sviluppo sarà globale ed a vantaggio di tutti.
Riceva a nome dei tantissimi cittadini che si riconoscono nella scrivente Associazione le espressioni sincere di profonda stima e rispetto.
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Cafè Rosso cerca collaboratori: invia la tua adesione alla redazione !