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Casamarciano, dicembre 2007 | Casamarciano, dicembre 2007 |
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| Scritto da Guido de Carlo | |
| giovedì 13 dicembre 2007 | |
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Il commissariato di governo per l'emergenza rifiuti in Campania ha propinato al comune di Casamarciano quello che nei fatti è l'ennesimo protocollo d'intesa
capestro.
Nel protocollo si converrebbe che la cava Marinelli venga occupata
dal commissariato, e che in quello spazio venga portato avanti un non
meglio dettagliato processo di ricomposizione morfologica che, seguendo
un procedimento sperimentale (dell'Enea) utilizzerebbe balle trattate
(non è specificato con quale procedimento) e/o (davvero c'è scritto
e/o) inertizzate miste a cemento.
In cambio le comunità vedrebbero (il condizionale è più che
necessario) accordato quello che è un loro diritto fondamentale, ovvero
non avere il proprio territorio sventrato da ulteriori 50 milioni di
coltivazioni di materiali edili (come invece è previsto dal PRAE).
Com'è ovvio tanto la maggioranza, quanto l'opposizione che i
cittadini rappresentanti dell'unità di crisi costituita presso il
comune di casamarciano hanno convenuto che nessun passo vada compiuto
nella direzione di un accordo con il commissariato.
Tuttavia l'allarme resta altissimo, e presente il rischo che qualcuno "vacilli":
Si ripetono scenari del passato: oltre alla mobilitazione di
popolo, l'unica strada da seguire rimane, dunque, quella della denuncia
per disastro ambientale.
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