Password dimenticata?
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
Member Area

Cafè Rosso

domenica
18
mag
Prima Pagina arrow Archivio Notizie arrow 11 settembre 1943: una strage dimenticata
11 settembre 1943: una strage dimenticata PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Napolitano   
mercoledì 12 settembre 2007
{mosimage} Dal 1994 in qualità di cittadini di Nola, aderenti ad Associazioni o Comitati, tentiamo di mantenere viva la memoria storica di alcuni fatti avvenuti nella nostra città, che a distanza di tanti anni ammoniscono ancora sulle miserie della guerra e testimoniano quanto sia irto e insidioso il cammino verso la democrazia e la libertà. Oggi, dinnanzi ai resti del monumento a Morelli, Silvati e Minichini in Piazza Marconi, inaugurato nel centenario dell’unità d’Italia (1960) denunciamo la nostra ferma condanna contro l’incuria, le false promesse, gli atti teppistici e l’ignoranza che ricoprono con le loro scorie la nostra storia patria. Tutto iniziò il 10 settembre 1943, all’indomani dell’armistizio. 
Quel tragico giorno un drappello della guarnigione di stanza nella Caserma Duca D’Aosta (meglio nota come "il 48") uscì a parlamentare con i tedeschi della Divisione Goering sotto la tutela della bandiera bianca, ma fu investito dal fuoco tedesco che uccise un soldato italiano.  Seguì l’immediata reazione da parte dei soldati di guardia della caserma e di alcuni civili accorsi nel frattempo. Durante la sparatoria, un soldato tedesco fu colpito a morte. Da qui la rappresaglia. Il giorno dopo, 11 settembre, di buon mattino carri armati tedeschi accerchiarono la caserma e fecero uscire disarmati tutti i militari presenti. I soldati furono lasciati andar via, mentre furono scelti, alternando uno si e uno no, alcuni ufficiali,  uccisi a colpi di mitraglia dopo che essi stessi avevano provveduto a scavare una fossa comune. La caserma fu cannoneggiata e in parte bruciò. In quella occasione fu introdotto il rapporto 10 italiani uccisi per ogni tedesco morto. E nessuno badò più di tanto che gli ammazzati erano stati invece undici, e cioè:
  • Col.  Amedeo Ruberto
  • Col.  Michele De Pasqua
  • Cap. Roberto Berninzone
  • Cap. Mario De Manuele
  • Cap. Luigi Sidoli
  • Ten. Enrico Forzati, medaglia d’Oro al valore
  • Ten. Consolato Benedetto
  • Ten. Piero Nizzi
  • Ten. Odoardo Carrelli
  • Ten. Alberto Pesce
  • S.T.  Gino Jacovone
Dopo tanti anni stanno emergendo con dovizia di particolari tutti i retroscena raccapriccianti di quel triste periodo. Atti vili e vergognosi perpetrati contro gente inerme, vecchi, donne e bambini, dall’una e dall’altra parte dell’Italia divisa in due, che oggi qualche esaltato vorrebbe di nuovo dividere in nome della ricchezza e di una presunta differenza razziale! L’eccidio di Nola richiama ai valori di solidarietà, di pace, di giustizia, di sana competizione politica. Lo stato di indecoroso abbandono del monumento di Piazza Marconi è invece il segno eloquente di scarso senso civico, di cultura rozza,  ma anche di ingiustificabile superficialità delle Istituzioni, preposte a sorvegliare, a tutelare, a difendere la memoria storica che appartiene a tutti. Per questo abbiamo listato a lutto il luogo simbolo dei nostri Risorgimenti,  affinché chi deve intendere, intenda.

a cura del Comitato Civico "Quelli de il Cazzibò"
 
< Prec.   Pros. >

Articoli correlati

Prossimi Eventi

Non ci sono eventi in calendario..
Aggiungi un nuovo evento..

Segnalibri

 
 

Appello per la Giustizia - Per De Magistris
Forza Clementina

My Google Pagerank


Cafè Rosso cerca collaboratori: invia la tua adesione alla redazione !